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Cinema CAPITOL Multisala - Via Roma, 18 - Sermide (Provincia di Mantova) c.a.p. 46028 - tel. 0386 960375

SALA 1 SALA 2 GIOVEDI' DI QUALITA' CONTATTI
 
 

Programmazione Unica:

 
 

" Into the Wild "

Into the Wild

vietato VM14


giovedì 05 Giugno - ore 21,15

 
     
 

Locandina

  Scheda film    
 
 

Regia:

Sean Penn

Attori:

Emile Hirsch, Vince Vaughn, William Hurt, Marcia Gay Harden, Catherine Keener, Jena Malone, Brian Dierker, Hal Holbrook, Zach Galifianakis, Kristen Stewart, Kyle Kwon.
Sceneggiatura:   Sean Penn
Produzione: Paramount Vantage, River Road Films, Art Linson Productions
Paese: USA 2007
Distribuzione: BIM distribuzione
Uscita: 25 gennaio 2008
Durata:  

140' minuti ( 2 ore e 20 minuti )

Sito internet:

www.bimfilm.com/intothewild

www.intothewild.com

 
     
 

Foto

  Trama film    
 
 
   
 

Dal romanzo 'Nelle terre estreme' di Jon Krakauer.

Fresco di laurea e con un promettente futuro, il ventiduenne Christopher McCandless sceglie di abbandonare la sua vita agiata e di partire alla ventura, verso l'ignoto.

Con un obiettivo: arrivare in Alaska.

   
 

Recensione film

 
   
 

Un estremista dell’animo in cerca della verità. Di quale verità non conta, come sempre a contare è la ricerca.

E l’illusione: che una libertà assoluta possa abbracciarsi, da qualche parte e in qualche solitudine.

Almeno sino alla fine, quando il capitolo sulla “saggezza” afferrata ci suggerisce che la felicità “è reale” solo se condivisa.

Sino ad allora questa avventura verso “la natura selvaggia” non è che una corsa all’inseguimento di un desiderio.

C’è tutto questo nell’ultimo film scritto, diretto e prodotto da Sean Penn, “Into the wild”, appena presentato alla Festa del Cinema in Premiere e interpretato da un ottimo Emile Hirsch, che ci ha ormai abituato alle sue metamorfosi da vero ancorché giovane professionista, che è già proiettato su tutta un’altra storia, il prossimo venturo film del fratelli Wachowski, “Speed Racer” ma che, intanto, qui è Chris McCandess la cui storia di ribelle votato all’avventura è stata magistralmente trasformata in una storia di ciò che un uomo può essere, credere di essere e voler essere.

Otto mesi di riprese, tra gli uomini e in mezzo al nulla per questa storia ispirata alla vita di Christopher che, giovanissimo, abbandonò tutto per vivere vagabondando (da “supertramp”) nella natura selvaggia, alla ricerca dei confini della libertà.

Storia tirata fuori dalle pagine del libro di Jon Krakauer (di cui il film è infinitamente più che una semplice trasposizione) e storia di cui Penn si è innamorato per “la ricerca di libertà, estrema e disperata, che vi sta dentro e perché scegliere di cosa parlare in un film, scegliere un soggetto è come scegliere una compagna, bisogna cercare di avvicinarsi a quella giusta e, quando una ti colpisce, come mi ha colpito questo libro, non puoi lasciartela sfuggire”.

E, ancora, storia che Penn ha raccontato sperando “che ai giovani possa suscitare qualche domanda, spingere i limiti del momento di passaggio, di quando si cresce: non mettersi in pericolo ma tentare di far battere il proprio cuore più velocemente, mentre oggi, tra agi e bombardamenti di stimoli, i cuori battono spesso troppo lentamente”.

Ma quando batte il cuore di Penn? “Quando amo, ma anche quando mi arrabbio. E ci sono in giro un’infinità di cose che mi fanno arrabbiare. Anzitutto la stupidità, quando assume un volume troppo alto. Ecco questo mi stimola rabbia più di ogni altra cosa”.

Il protagonista, dal canto suo, ha cercato un difficile equilibrio “per non fare del personaggio un santino e per mantenere una certa integrità di elementi positivi e negativi nel film, per non darle tutte vinte al personaggio e mostrarne anche i difetti. Per il resto ho cercato di abbandonarmi alle inevitabilità del muoversi in un contesto del genere. Ma mi ha anche aiutato parlare con i genitori e la sorella di McCandless”, mentre Penn ci dice di “non aver fatto alcuno sforzo per evitare l’eccesso né in un verso né nell’altro, semplicemente l’ho fatto vivere, con pregi e difetti, come faccio spesso con i miei personaggi. E l’ho messo ad interagire con la natura che io reputo molto importante per l’essere umano, molto più di quanto oggi non si ritenga. Anche se non sono un estremista, penso che bisogna liberarsi dai troppi condizionamenti sociali ma che ogni valore acquisito debba poi essere condiviso. E che tutto debba essere conquistato”.

E tutto significa anche gli affetti, mai dati per scontati dal sempre combattente e combattivo e testardo se occorre Sean: “Non credo ai legami di sangue e agli affetti scontati, penso che tutte queste cose vadano cercate e guadagnate, anche l’amore genitori-figli non è cosa che possa ritenersi scontata, bisogna anche questo guadagnarsela. E il mio uomo, purtroppo non ce l’ha, o ha avuto nella vita difficoltà a trovarlo. Almeno a trovarlo sincero. Tutta la sua storia, potremmo dire, che parte da qui. Il suo disperato bisogno di verità e trasparenza parte dalle menzogne della sua vita familiare. Ci ho messo dieci anni ad ottenere i diritti per fare questo film ma, alla fine, Chris che lascia ogni mappa a casa e fugge sono riuscito a raccontarlo”.

Un apologo sul senso della libertà e il più bel film visto sino ad oggi alla Festa.


 
         
Web Master: Pulga Marco