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Cinema CAPITOL Multisala - Via Roma, 18 - Sermide (Provincia di Mantova) c.a.p. 46028 - tel. 0386 960375

SALA 1 SALA 2 GIOVEDI' DI QUALITA' CONTATTI
 
 

Programmazione Unica:

 
 

" Lourdes "

Lourdes


giovedì 10 Giugno - ore 21,15

 
     
 

Locandina

  Scheda film    
 
 

Regia:

Jessica Hausner

Attori:

Sylvie Testud, Léa Seydoux, Bruno Todeschini, Elina Löwensohn
Sceneggiatura:   Jessica Hausner
Produzione:

Coop 99

Paese: Austria, Francia 2009
Distribuzione: Istituto Luce
Uscita: 11 febbraio 2010
Durata:   96' minuti ( 1 ora 36 minuti )
Sito internet:

www.lourdesilfilm.it

www.lourdes-derfilm.de

 
     
 
Trailer
 
     
 

Foto

  Trama film    
 
 
   
 

Christine ha trascorso la maggior parte della sua vita sulla sedia a rotelle.

Per sfuggire all'isolamento, decide di compiere un viaggio a Lourdes, mitico luogo di pellegrinaggio dei Pirenei.

Una mattina si sveglia, apparentemente guarita grazie a un miracolo.

   
 

Recensione film

 
   
 

Umanità dolente in cerca di un segno, di un miracolo. Umanità avida di pareggiare il conto amaro della vita quando presenta la fattura della disgrazia, l'invisibilità dello storpio o la triste patina della malattia irreversibile.

Lourdes è uno splendido film asettico che esamina chirurgicamente il supermercato del miracolo. Sonda e fa emergere con forza i sentimenti umani - antipatia, gelosie, invidie - che la misericordia mariana scatena, quando decide la guarigione a scapito di altri questuanti.

Pullman organizzati, viaggi scanditi da tempi ridigissimi, pasti, colazioni, bagni nelle piscine d'acqua, file, escursioni, crocerossine, guardie, preti, suore.

Una giovane donna in sedia a rotelle, come milioni di altre, tenta la strada della grazia. Nella stessa comitiva vi sono alcune donne credenti, terribili comari senza appello che cuciono sentenze addosso a chiunque. Mettono in croce il prete accompagnatore con lecite domande sull'iniqua distribuzione della bontà divina tra i fedeli (ma come? ho già compiuto tre pellegrinaggi! Perché a me niente?).

Ci si immerge in un mondo alieno e distante solo una preghiera: il pellegrinaggio dei "freak" è disturbante quanto lo è la massiccia dose di comprensione e tolleranza richiesta in un luogo del genere.

La guarigione dell'inferma viene accolta con mesta gioia cristiana ma mentre segue l'iter della certificazione (straordinario momento di burocrazia dell'imponderabile) alla prima avvisaglia di incertezza e cedimento del "miracolo" il brusio della malignità e dell'indifferenza, riemergono.

Jessica Hausner non giudica mai, mostra consapevole esponendo un racconto umano, triste e sfaccettato mentre nella terra di mezzo della credulità, regnano superstizioni di lusso, fondamentalismi, ingenuità e meschinità.

Ci vuol poco a capire che l'animo umano di divino non ha nulla. Talvolta riluce ma è un riflesso artificiale. Come i tristi budini colorati serviti alla mensa: finti coriandoli di dolcezza che si attaccano appiccicosi nella gola e subito, diventano piatto vuoto.


 
         
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