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SALA 1 SALA 2 GIOVEDI' DI QUALITA' CONTATTI
 
 

Programmazione Unica:

 
 

" Il viaggio di Jeanne "

Les grandes personnes


giovedì 18 Febbraio - ore 21,15

 
     
 

Locandina

  Scheda film    
 
 

Regia:

Anna Novion

Attori:

Jean-Pierre Darroussin, Anaïs Demoustier, Judith Henry, Lia Boysen, Jakob Eklund, Anastasios Soulis, Björn Gustafsson
Sceneggiatura:   Anna Novion, Béatrice Colombier, Mathieu Robin
Produzione:

MOTEUR S'IL VOUS PLAIT, DFM FIKTION, FILM I VÄST

Paese: Francia, Svezia 2008
Distribuzione: Bolero film
Uscita: 20 novembre 2009
Durata:   84' minuti ( 1 ora 24 minuti )
Sito internet:

www.lesgrandespersonnes-lefilm.com

www.bolerofilm.it

 
     
 

Foto

  Trama film    
 
 
   
 

Ogni estate, per il compleanno di sua figlia Jeanne, Albert la porta a visitare un nuovo paese europeo.

Per il diciassettesimo compleanno sceglie la piccola isola svedese di Styrsö, dove è convinto di trovare il tesoro perduto di un vichingo leggendario. Ma la casa presa in affitto per il loro soggiorno è già occupata da due donne: Annika, la proprietaria e una sua amica francese, Christine.

Le vacanze organizzate accuratamente da Albert prendono quindi tutt'altra piega, cosa che è lungi dal dispiacere a Jeanne.

   
 

Recensione film

 
   
 

Il viaggio di Jeanne è la storia di uno sguardo, quello di un’adolescente che nelle lande svedesi si apre alla vita e a una maggiore consapevolezza di se stessa.

Il primo lungometraggio di Anna Novion è un film garbato e lieve che lascia spazio alle emozioni “minime”, si muove leggero tra i personaggi, senza costringerli o forzarli in una direzione.

Jeanne è interamente negli occhi sgranati, nei silenzi, nei monologhi davanti allo specchio, nei dialoghi con un ragazzo immaginario, nei primi turbamenti amorosi e nelle prime delusioni; Jeanne è nella curiosità di scoprire un mondo da lei ignorato e nella prima ribellione a un padre premuroso, ma asfissiante.

Tra paesaggi amabili o, viceversa, minacciosi, e grazie all’incontro con “persone grandi” e con coetanei, la figlia di Albert vive sensazioni e sentimenti nuovi e a poco a poco esce dall’isolamento fanciullesco in cui è sempre vissuta. La pellicola della regista francese si potrebbe definire completamente “umanista”.

La macchina da presa non giudica i personaggi, ma li segue silenziosamente. Anna Novion accoglie i cambiamenti di tutti i protagonisti e lascia loro la possibilità di rinnovarsi. Tutti sono differenti al termine della vacanza svedese. Albert e Jeanne, padre e figlia, non sono più compagni di avventure, Albert non è più un genitore bambino che nella rigidità e nella catalogazione trova sicurezza, non cerca di proteggersi dalla crescita della figlia, ma necessariamente la accetta e ne prende coscienza. Jeanne vive in modo più concreto le esperienze, senza rinchiudersi in un mondo fantasioso, ma inaccessibile.

Il viaggio di Jeanne è una commedia delicata che con grazia associa ai guizzi comici i toni crepuscolari e malinconici. E’ un film ben scritto e ben diretto che con sensibilità lascia liberi i personaggi di esplorare l’intreccio.

Con un uso sapiente dei campi lunghi, dei piani sequenza e degli strati della profondità di campo Anna Novion si distanzia da una regia demiurgica, ma si mette al totale servizio delle emozioni semplici.


 
         
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