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Cinema CAPITOL Multisala - Via Roma, 18 - Sermide (Provincia di Mantova) c.a.p. 46028 - tel. 0386 960375

SALA 1 SALA 2 GIOVEDI' DI QUALITA' CONTATTI
 
 

Programmazione Unica:

 
 

" Soul Kitchen "

Soul Kitchen


giovedì 20 Maggio - ore 21,15

 
     
 

Locandina

  Scheda film    
 
 

Regia:

Fatih Akin

Attori:

Adam Bousdoukos, Moritz Bleibtreu, Birol Ünel, Lucas Gregorowicz, Dorka Gryllus
Sceneggiatura:   Fatih Akin
Produzione:

Corazón International

Paese: Germania 2009
Distribuzione: BIM Distribuzione
Uscita: 08 gennaio 2010
Durata:   99' minuti ( 1 ora 39 minuti )
Sito internet:

www.soulkitchen-ilfilm.it

www.soul-kitchen-film.com

 
     
 
Trailer
 
     
 

Foto

  Trama film    
 
 
   
 

Il ristoratore Zino vorrebbe disfarsi del suo locale per seguire la fidanzata Nadine che ha trovato lavoro a Shangai.

Dopo aver ingaggiato l'eccentrico chef Shayn, anche i clienti più affezionati lo stanno abbandonando. Come se non bastasse si fa vivo suo fratello, Ilias, un piccolo criminale a rendere ancora più complicato il suo progetto di trasferimento in Cina.

   
 

Recensione film

 
   
 

Dopo il brillante esordio nel 2004 con "La sposa turca", film duro e splendidamente lacerante, il promettente regista turco Fatih Akim ha sempre prodotto buoni risultati: dopo questo primo lungometraggio-capolavoro e il documentario "Crossing the bridge - the sound of Istanbul", è stata la volta tre anni dopo di "Ai confini del paradiso", anche questa una pellicola drammatica che, pur essendo un gradino sotto rispetto al suo primo film, si rivelò comunque un'ottima prova nel panorama del cinema tedesco.

Con la sua ultima fatica però, Akim spiazza tutti: "Soul Kitchen", questo il titolo, è un concentrato di Vita allo stato puro. Colori, suoni, legami familiari indissolubili e valori imprescindibili come l'amore, l'amicizia e la lealtà sono gli ingredienti principali del "menu" proposto dal ristorante che dà il nome al film.

Ricavato da un ex magazzino nel cuore di Amburgo, il Soul Kitchen è dove si catalizzano le avventure entusiasmanti, caotiche e coinvolgenti di Zinos, il giovane proprietario, e con lui chi - volente o nolente - gli ruota attorno. È una prova insolitamente allegra e divertente per un regista che fino a questo momento ha sempre trattato tematiche difficili, rivelando un approccio originale senza mai cadere nello scontato.

Ci riesce anche in questa sua prima commedia: i nuclei narrativi fondamentali sono semplici, molto comuni e soprattutto lineari. Ma a rendere la pellicola qualcosa di diverso è innanzitutto il riuscire a mantenere un ritmo sempre alto grazie alla musica, elemento fondamentale di ogni film del regista, unito a un'interpretazione diversa e speciale che si dà al concetto di casa: casa che è patria, famiglia, fratelli nonostante tutto, amori (pre)destinati a sfilacciarsi, e quelli invece frutto di impensabili coincidenze.

Come il nome del ristorante, che gioca sul doppio significato, l'uno legato al genere di musica ascoltata e l'altro, evidente ma comunque più sottile, all'idea di una "cucina dell'anima": dove la nostra parte più profonda viene curata dalle ferite del mondo circostante.

Oltretutto, una nota di merito è solo per gli attori, dal protagonista Adam Bousdoukos all'eccentrico chef Birl Ünel ("La sposa turca"), al fratello del protagonista Moritz Bleibtreu ("Lola Corre", "Le particelle elementari", "La banda Baader Meinhof"), per finire con l'esordiente Anna Bederke nei panni della cameriera Lucia, tutti bravissimi e perfetti nelle loro interpretazioni.


 
         
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