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Cinema CAPITOL Multisala - Via Roma, 18 - Sermide (Provincia di Mantova) c.a.p. 46028 - tel. 0386 960375

SALA 1 SALA 2 GIOVEDI' DI QUALITA' CONTATTI
 
 

Programmazione Unica:

 
 

" Moon "

Moon


giovedì 22 Aprile - ore 21,15

 
     
 

Locandina

  Scheda film    
 
 

Regia:

Duncan Jones

Attori:

Sam Rockwell, Kevin Spacey, Malcolm Stewart, Dominique McElligott, Kaya Scodelario, Benedict Wong, Matt Berry, Robin Chalk
Sceneggiatura:   Nathan Parker
Produzione:

Liberty Films UK, Lunar Industries, Xingu Films

Paese: Gran Bretagna 2009
Distribuzione: Sony Pictures
Uscita: 04 dicembre 2009
Durata:   97' minuti ( 1 ora 37 minuti )
Sito internet:

http://moon-ilfilm.it

www.moonthemovie.com

 
     
 
Trailer
 
     
 

Foto

  Trama film    
 
 
   
 

Sam Bell è un astronauta in missione sulla Luna, da dove, con l'aiuto del suo computer Gerty, invia per tre anni alla Terra quantitativi di una risorsa energetica importante per il nostro pianeta.

Verso il termine della sua permanenza sulla Luna, Sam ha un incontro ravvicinato che segnerà la sua vita.

   
 

Recensione film

 
   
 

Sono tempi bui. La fantascienza è schiava dei dollari aguzzini e il pixel tiranneggia su ogni fotogramma di pellicola. Le produzioni moltiplicano le comparse e le gettano nella mischia, inscenando colossali e ridondanti tripudi di catastrofi, di scoppi fumosi e di agonie di colori brillanti.

Tempi cupi regolati dal pressappochismo digitale e dalle noie argomentative, nei quali si aspetta, chini, il prossimo roboante blockbuster che spazzerà via gli ultimi granelli di qualità. Eppure, per chiunque si chieda se sia ancora possibile produrre un buon science-fiction, ritornando per un attimo a quell’epoca d’oro quando la sceneggiatura non era un pretesto e gli effetti speciali erano splendide allegorie: la risposta è, senza dubbio, un sì. E Moon ne è l’esempio.

Girato in un mese e con un modesto budget, il film prodotto dalla Sony Pictures vanta due personaggi: Sam Bell (Sam Rockwell), unica presenza umana - in Moon maratoneta della macchina da presa - e il robot Kevin “Gerty” Spacey. Sam sta per concludere un contratto di tre anni con la Lunar , la principale multinazionale produttrice di Helium-3, carburante pulito ricavato dalle rocce lunari.

Senza la possibilità di conversare in tempo reale con la Terra, Sam svolge solitario i suoi compiti in una monotona routine, intervallata soltanto dai messaggi registrati che la moglie, Tess Bell, gli invia dal pianeta azzurro. Ma la rigorosa efficienza dell'astronauta comincerà a vacillare: preda di mal di testa e allucinazioni, intraprenderà un cammino di consapevolezza e confronto con se stesso che, in sala, si traduce in novantacinque minuti di puro coinvolgimento.

L'essenziale si riduce qui, i fili portanti della trama non sono certo intonsi: di storie simili ne è fornita la letteratura e, in minuscola parte, la cinematografia. Ma l'apparente semplicità narrativa, questa volta, non è un difetto. Vengono in mente i racconti di Fredric Brown, Philip K. Dick o Daniel Keyes, brevi ed essenziali. Equilibrati nel mostrare le mille sfaccettature di un unico evento. Ciò che colpisce di Moon insomma è l'essenzialità, la pulizia visiva e narrativa, l'autosufficienza: “una gemma rara nel genere fantascientifico”.

E poi la mente corre a Kubrick. Il design della stazione lunare, l'insondabile nero del cosmo, le indecisioni robotiche di Gerty - fin troppo simili, anche se con un esito del tutto diverso, a quelle dell'onnisciente HAL-9000 - i tormenti di Sam e lo splendido ma desolato satellite terrestre, sono elementi così evocativi da non poter essere ignorati: deliberatamente utilizzati come tributo a tanta passata genialità.

Per i nostalgici del genere o per i cacciatori di fantascienza pura, Moon è un biglietto ben speso. Espande l'immaginazione, porta a riflettere e, tra luminescenze lunari e profondi neri cosmici, riesce a commuovere.


 
         
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